Come riconoscere le crepe pericolose? 5 fattori da considerare

Consigli pratici su come riconoscere le crepe pericolose

La presenza di crepe sui muri di casa ti preoccupa? Prima di scendere a conclusioni affrettate, devi sapere che non tutte le crepe sono uguali e che, a seconda della causa scatenante, la loro gravità non è mai la stessa.

Occorre infatti eseguire un’attenta valutazione per risalire all’origine del danno e comprenderne l’entità. A provocare le crepe nei muri, possono essere infatti moltissimi fattori, tra cui errori di progettazione, impiego di materiali di scarsa qualità, shock termici, fondamenta con profondità insufficiente, carichi dell’edificio non ben distribuiti, scosse sismiche e altro ancora.

Ma allora come riconoscere le crepe pericolose tra le tante tipologie di crepe possibili? Ecco alcuni consigli pratici per capire come intervenire.

5 aspetti da osservare: ecco come riconoscere le crepe pericolose

Le crepe sono spaccature che compaiono sulle pareti di un edificio e possono essere più o meno gravi a seconda della causa che le origina.

Sebbene tutte provochino un peggioramento estetico più o meno evidente della casa, infatti, per capire davvero quali sono le crepe pericolose nei muri è utile osservare alcuni fattori specifici:

  1. Passante o non passante? È di fondamentale importanza valutare se la crepa appare su entrambi i lati di una parete. In particolare, se la crepa è presente su un muro perimetrale, bisogna controllare se è visibile sia dentro che fuori (crepa passante) o se è visibile soltanto da una parte del muro (crepa non passante); se invece la crepa è su un muro interno (ad esempio il muro che divide la cucina dal ripostiglio) è necessario verificare se la è visibile sia da un lato che dall’altro . Se la crepa non è passante, vuol dire non ci sono problemi strutturali, ma si tratta molto probabilmente di crepe di intonaco o similare.
  2. Larghezza della crepa. Questo aspetto dipende molto dalla tipologia di fabbricato: in un fabbricato in muratura, di oltre 50 anni, una crepa sottile, inferiore a un millimetro, è generalmente poco significativa e, se non è passante, indica spesso solo una fessura nell’intonaco. In un fabbricato di recente costruzione, invece, con travi e pilastri in cemento armato o acciaio, anche la crepa sottile può rappresentare una problematica di natura strutturale, specialmente se si trova in corrispondenza di una trave o di un pilastro. Tuttavia, una crepa che supera i cinque millimetri merita sempre un’attenzione particolare, poiché può indicare problemi strutturali più seri, specialmente se raggiunge o supera i quindici millimetri di larghezza.
  3. Direzione della crepa: L’orientamento delle crepe può fornire importanti indizi sulla loro causa e gravità. Crepe verticali possono indicare problemi di carico sul terreno, oppure carenza di vincoli come cordoli o catene, mentre quelle orizzontali possono sorgere da un inadeguato supporto del terreno o del solaio sottostante. Crepe oblique, spesso a 45°, o arcuate, suggeriscono invece un cedimento differenziale delle fondamenta e/o del terreno sottostante.
  4. Posizione e diffusione: due crepe apparentemente identiche possono avere una importanza totalmente differente in base alla loro posizione e al rapporto con le altre crepe presenti.  La valutazione del sistema fessurativo (si chiama così l’insieme di tutte le crepe) di un fabbricato è un’attività specifica che richiede un’idonea specializzazione e profonda esperienza da parte dello strutturista.
  5. Origine e tipo di crepa. Non esistono crepe fisiologiche, la crepa è sempre una manifestazione di un degrado, che può essere di natura estetica (crepe non passanti), di natura funzionale (crepe che pur non essendo pericolose per l’incolumità degli abitanti precludono il normale funzionamento di altri importanti elementi come infissi, tetto, isolamento, impianti e pavimentazioni) fino alle pericolose crepe patologiche strutturali, che influiscono sul comportamento e sull’equilibrio strutturale del fabbricato e possono, al contrario, rappresentare un rischio per chi vi abita.  Si parla di assestamenti solo quando ci si riferisce ad un fabbricato appena costruito (massimo due anni). Non ha infatti alcun senso parlare di assestamento in caso di fabbricati di oltre 10 anni su cui non siano intervenute modifiche di natura strutturale.

Crepe nei muri? Scegli la professionalità di Konsolida

Come abbiamo visto, capire come distinguere le crepe pericolose richiede un’attenta valutazione e non è sempre facile riconoscerle senza l’intervento di un professionista.

Se anche tu hai notato la presenza di crepe o altri segni di cedimento, ma non sai cosa fare, affidati a noi di Konsolida: vantiamo una lunga esperienza nel settore e adottiamo tecnologie di consolidamento all’avanguardia meno invasive rispetto a quelle tradizionali, come i micropali pressoinfissi, i minipali GEOSYSTEM, e le iniezioni di resine espandenti.

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