Bonus ristrutturazione: il consolidamento rientra nelle detrazioni?
Cos’è il bonus ristrutturazione edilizia e a quanto ammonta
Il bonus ristrutturazione edilizia riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ed è disciplinato dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86.
Nello specifico si tratta di una detrazione dell’IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per gli interventi edilizi, fino ad un ammontare complessivo di 48.000 per ciascuna unità immobiliare (da ripartire in dieci quote annuali). Per i lavori eseguiti nelle prime case, il beneficio è elevato al 50% con un massimale di 96.000 euro.
Se stai cercando informazioni su come beneficiare di detrazioni fiscali e sgravi economici per apportare dei miglioramenti alla tua abitazione, in questo articolo risponderemo alle domande più frequenti che riguardano i bonus per la ristrutturazione edilizia e se questi possono essere applicati anche alle misure per il consolidamento degli immobili.
Il consolidamento è incluso nei bonus per la ristrutturazione edilizia?
I bonus attualmente in vigore, permettono di detrarre le spese per il consolidamento strutturale degli edifici o di singole unità abitative. La detrazione è possibile solo tramite IRPEF e solo se gli interventi riguardano un immobile destinato all’ uso abitativo. Nello specifico gli interventi di consolidamento che possono beneficiare del bonus di ristrutturazione edilizia sono:
- Rifacimento di vespai e scannafossi.
- Sostituzione di solai interpiano e di copertura (in questo caso anche modificando i materiali), oppure di tramezzi interni senza modifiche tipologiche.
- Consolidamento di struttura di fondazione e di elevazione.
- Realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali.
- Rifacimento di scale e rampe.
Restauro e risanamento conservativo: le detrazioni fiscali previste
Il bonus ristrutturazione è previsto anche per il restauro e il risanamento conservativo delle abitazioni, ovvero per tutti quegli interventi che hanno come scopo la conservazione del pregio di un immobile o l’adeguamento di strutture già esistenti a nuove esigenze d’uso.
La Circolare n. 17/E del 26 giugno 2023 prevede che tali operazioni comprendano il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze d’uso e l’eliminazione di componenti estranei all’organismo edilizio.
Anche gli interventi di consolidamento strutturale, ovvero quelli di messa in sicurezza dell’edificio, sono ammissibili al bonus ristrutturazione. Si tratta di lavori finalizzati anche all’adozione di misure antisismiche e che puntano a ridurre il rischio di crollo in caso di scosse di terremoto.
Ristrutturazione e consolidamento edifici: gli interventi di Konsolida
Come abbiamo visto, i bonus riguardano anche gli interventi per il consolidamento e la ristrutturazione degli edifici. Questa tipologia di lavori possono essere effettuati con diverse tecniche, come l’iniezione di resine e il consolidamento con micropali, utili per rinforzare le strutture in maniera efficace e duratura. Queste operazioni richiedono la competenza e l’esperienza di professionisti del settore, in grado non solo di portare avanti l’intervento più adeguato alle esigenze di consolidamento, ma anche di valutare la giusta modalità di azione.
Noi di Konsolida siamo specializzati nel consolidamento e nella protezione del valore di un fabbricato, mettendo in atto soluzioni innovative di consolidamento delle fondazioni e assicurando la massima stabilità e sicurezza con tempistiche brevi e con interventi che durano nel tempo. Vantiamo più di venti anni di esperienza nel settore edilizio e interveniamo in caso di crepe sui muri, cedimento delle pavimentazioni, delle fondazioni e del terreno.
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